La canzone “Dadong Dauh” è una delle canzoni regionali (gending rare) balinesi molto popolari. Dietro la sua melodia allegra e spesso cantata dai bambini, questa canzone in realtà ha un significato profondo sulla vita, l’onestà e le conseguenze delle nostre azioni.
Testo della Canzone
Dadong Dauh ngelah siap putih
Suba metaluh reka
Minab ada limolas taluhne
Nanging lacur ada nak nepukin
Anak cerik cerik
Anak cerik cerik
Bas keliwat rusit ipun
Il Significato del Testo, Dai!
Tradotto liberamente, più o meno significa così:
Dadong Dauh ngelah siap putih: La nonna Dauh ha una gallina bianca.
Suba metaluh reka: La sua gallina ha già fatto le uova.
Minab ada limolas taluhne: Circa quindici uova.
Nanging lacur ada nak nepukin: Ma sfortunatamente, c’è qualcuno che le vede / le scopre.
Anak cerik-cerik, bas keliwat rusit ipun: I bambini piccoli, che sono terribilmente dispettosi / birichini.
Il Significato Dietro la Canzone
Ci sono diverse lezioni di vita (messaggi morali) che questa semplice canzone vuole trasmettere:
Non Prendere Ciò che Non è Tuo (Non Essere Dispettoso) La linea principale di questa canzone racconta di bambini che mirano o prendono le uova della gallina di Dadong Dauh. Il termine “bas keliwat rusit” (troppo dispettoso / birichino) diventa un severo rimprovero. Questa canzone ci consiglia di non essere curiosi, dispettosi o di prendere le cose degli altri senza permesso.
L’Importanza di Custodire un Segreto / una Fiducia Quando Dadong Dauh ha 15 uova, all’inizio è tutto tranquillo finché alla fine “ada nak nepukin” (c’è qualcuno che le vede). Questa è una metafora: qualcosa di prezioso, se viene mostrato o non custodito bene, può attirare cattive intenzioni da parte degli altri.
Imparare l’Empatia e il Rispetto per gli Anziani Dadong Dauh è descritta come una vecchia nonna. Prendere o disturbare ciò che appartiene a una vecchia nonna è un atto molto maleducato. Questa canzone insegna ai bambini fin da piccoli a rispettare gli anziani e a non causare loro problemi.
In conclusione: La canzone Dadong Dauh è il modo in cui i genitori balinesi di una volta facevano capire ai bambini in modo delicato: “Non fare il bambino dispettoso che si intromette e prende le cose degli altri, eh! Abbi pietà di chi si è preso cura di esse con fatica.”












